dr. Manuel Marco Mancini

Psicologo Clinico

Psycoffee #5 Vicini ma non troppo: la giusta distanza nella coppia

Carissimi amici miei, bevitori compulsivi di caffè, spero che abbiate passato delle belle

vacanze, oggi parleremo della coppia e di una delle problematiche di coppia che spesso mi capita di sentire. A fine video vi lascerò anche un piccolo esercizio da fare insieme al vostro partner per capire a che punto siete all’interno della vostra coppia, o meglio a che distanza siete.

Ma ne parleremo tra poco.

Sicuramente vi sarà capitato di sentire la storia dei due istrici che avevano tanto freddo e volevano riscaldarsi. Al punto tale che avvicinandosi, avvicinandosi finiscono per ferirsi.

Ecco adesso immaginate che noi esseri umani abbiamo degli aculei invisibili. La lunghezza degli aculei varia da persona a persona. Da psiche psiche.

Questa differenza è data da tantissimi fattori, ci vorrebbe veramente tantissimo tempo per spiegarlo.

Fattori di copione familiare, fattori genetici, di storie pregresse andate a finire male. Insomma, davvero possono esserci tante, tante possibilità.

Fatto sta che le persone hanno una percezione diversa rispetto alla vicinanza o alla lontananza rispetto all’altro.

Per fare alcuni esempi, sicuramente vi sarà capitato di vedere quelle coppie che stanno insieme, ma a una distanza tale che sembrano quasi amici. Non sembrano nemmeno magari una coppia. O altri ancora che stanno così attaccati da diventare simbiotici, quasi come fossero un’unica entità, un unico essere.

Qual è la distanza giusta nella coppia?

Non esiste tanto una formula magica per dire qual è la distanza giusta o la distanza lontana.

Effettivamente i problemi iniziano quando due persone si incontrano e hanno idee diverse su quale deve essere la vicinanza o la distanza rispetto all’altro. Quello che per me potrebbe essere troppo vicino, per l’altro potrebbe essere troppo lontano. Quindi questa differenza di opinione che come vi ho spiegato prima ha radici antichissime. Okay?

Questa differenza di visioni riguardo la distanza porta ad uno spazio. Questo spazio può essere riempito con il malinteso, con le menzogne, con la bugia, con l’inganno, con l’insoddisfazione, con la tristezza e qualche volta con i tradimenti. Molto spesso io sento coppie che vengono da me, mi dicono che lei vorrebbe essere più vicino o più lontano o lui più lontano o più vicino. Insomma si parla sempre di che cosa, in fin dei conti?

Della vicinanza o della lontananza. Quindi questo è un tema assolutamente fondamentale.

Attraverso la diversità, scopriamo chi siamo

Un’altra cosa importante da tenere presente: non sempre la diversità è portatrice di un qualche cosa di negativo perché molto spesso si cresce e si può crescere solo attraverso la diversità o attraverso il confronto rispetto all’altro, pensateci un attimo.

Tante volte noi scopriamo chi siamo soltanto quando vediamo qualcuno molto diverso da noi, possiamo fare un confronto, possiamo identificarci attraverso la differenza.

Quindi che succede?

Che quando io trovo una persona molto diversa da me, ho la grande opportunità di poter crescere, di potermi evolvere. Quindi non fatevi un cruccio se state con la persona sbagliata attualmente, piuttosto cercate anche di comprendere chi siete voi attraverso la vostra diversità, voi vi individualizzate.

Viceversa quando troverete qualcuno più simile a voi, sarà più semplice costruire perché c’è una finalità d’intenti, perché c’è un comune modo di vedere questa distanza o questa vicinanza.

Quindi potremmo dire che attraverso la differenza io mi evolvo, attraverso la somiglianza io costruisco e io creo.

Un esercizio per capire a quale distanza siete nella coppia

Vi avevo promesso l’esercizio e ve lo do subito.

Allora, è molto semplice. Dovete prendere un oggetto che vi rappresenti e posarlo sul tavolo, poi prendere un altro oggetto che rappresenti il vostro partner e posarlo sul tavolo e vedere a che distanza vi suona familiare, che distanza per voi la relazione è giusta rispetto all’altro, può essere vicino, lontano?

Quando vi sembra che questi due oggetti che voi avere disposto sono alla giusta vicinanza, semplicemente prendetene nota. Adesso quando voi andate dal vostro partner gli fate fare lo stesso procedimento senza spiegargli però che cosa state facendo.

Lo fate giocare un po’.

Quindi sceglierà un oggetto che rappresenterà se stesso e un oggetto che rappresenterà voi. E gli farete fare lo stesso procedimento. Al termine del quale vi accorgerete con molta probabilità che l’idea di vicinanza e di lontananza differisce notevolmente.

Ecco.

È in quella differenza che c’è il malinteso e c’è il deficit.

Ecco perché è tanto importante mantenere una buona comunicazione, un’ottima comunicazione. Bene, con questo è tutto. Fatemi sapere come sono andati i vostri esercizi di vicinanza e di lontananza e io vi auguro una buona giornata.

A presto

MMM

 

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